Andrea Bettiol

Sono un ingegnere gestionale atipico. Così mi piace definirmi; tale definizione non si basa tanto sulla parola...
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Andrea Bettiol

Sono un ingegnere gestionale atipico. Così mi piace definirmi; tale definizione non si basa tanto sulla parola gestionale, quanto su quella di ingegnere. Nato nell '84 nel paese di Montebelluna ho vissuto la  mia infanzia e adolescenza in un altro paese in provincia di Treviso, dove ho frequentato l' Istituto tecnico per Geometri; il voto non mi piace specificarlo...non era il più alto, ma era sufficiente per consentire a mia mamma di risparmiare sulle tasse universitarie. Non perchè quella fosse la mia massima aspirazione,  ma perchè era pur sempre una strada. Io nella vita sono sempre stato così, valuto tutte le possibilità ed i rapporti costi / benefici prima di fare una scelta...solo per questo forse ingegnere mi calza come definizione. Comunque dicevo, al termine della scuola superiore ho fatto un viaggio in Norvegia, di un mese...sponsorizzato dall'istituto tecnico... un viaggio premio avevano detto...per vedere il lavoro del geometra nei paesi nordici... tutte cazzate...sveglia alle 04:45 della mattina e tutti in cantiere fino alle 17:00 a montare cartongesso e a tagliare blocchi con la sega circolare...per fortuna non ero da solo..ma se non fosse per i bellissimi posti visti, non è uno di quei viaggi che amo ricordarmi... Ma veniamo al dunque...mi iscrivo ad Ingegneria Gestionale a Udine, poichè c'era un ente che aiutava in maniera economica gli studenti da fuori...con reddito basso etc etc... di fatto mantenendo una buona media esami, studiavo gratis... Così ho fatto...mi sono prima laureato alla triennale e poi alla specialistica...il voto? Anche qui... non ve lo dico, ma sopra la soglia che mi offriva più sbocchi professionali.... In mezzo, quindi prima della laurea magistrale ho anche fatto un periodo di 7 mesi di Erasmus in Spagna...ecco perchè nel CV c'è scritto che parlo spagnolo.

Quindi vi immaginerete...il giovincello rampante..che da niente ottiene tutto...non proprio...diciamo che non sono mai stato senza lavoro...lavoravo durante l'estate mentre frequentavo l'Università e ho iniziato a lavorare 4 giorni dopo la proclamazione di laurea...( che ancora se ci penso...mi pento di non aver fatto un cazzutissimo viaggio).... ma almeno avevo già un lavoro. Dove ? In una startup dell' Università dove si creano simulatori aziendali. Ne ho creato uno sulle banche...venduta ad una grossa azienda di consulenza milanese, diciamo che è stato il mio lasciapassare per un contratto di lavoro. Per la cronaca...ad Ing. Gestionale si fanno due esami di informatica...io ho imparato la programmazione ad oggetti con JAVA per la mia tesi di laurea e grazie ad il mio primo datore di lavoro...tutto il resto....è SELFMADE.

Dopo quasi 6 anni in questa startup ho accettato la sfida della grande azienda, passare da una realtà aziendale di 6 persone ad una di oltre 200, mi spaventava un pò, anche per il mio carattere, diciamo esuberante ;-). Alla fine sono già da 3 anni che ci lavoro e mi trovo bene. Cosa faccio? Se vi rispondo Analista Tecnico lo capireste? Dai diciamo che lavoro in ambito informatico...in fondo per mio padre, sistemavo computer..non ne ho mai aperto uno in vita mia.. :-).

Per passione, collaboro con una società che valuta startup e scrivo un articolo al mese per una testata online.  Da anni costruisco siti internet, ormai il portafoglio è arrivato ad una ventina circa. Mi piace, mi rilassa e mi piace aiutare le persone a capirci qualcosa di più di un mondo che per una generazione poco più vecchia della mia sembra essere sempre un mistero.

In ultimo..scrivo testi in rima con buona facilità, ho scritto parecchi papiri di laurea...amo la vita sociale e non ho pregiudizi.